Bonus Condizionatori 2024: scopri come risparmiare e i nostri prodotti scelti

INDICE

    Anche quest’anno ci troviamo di fronte all’argomento del “bonus condizionatori”.
    Il Bonus Condizionatori 2024 (confermato fino a fine dicembre 2024) rappresenta un’opportunità unica per ottenere detrazioni fiscali importanti, che possono coprire dal 50% al 70% della spesa.

    È fondamentale comprendere però come fare richiesta in maniera corretta e quali altri bonus sono coinvolti per massimizzare i vantaggi economici. Scopriamolo assieme in questo articolo.

    mano che aziona un condizionatore bianco su parete verde acqua

    Che cos’è il Bonus Condizionatori 2024?

    Nell’ambito delle agevolazioni fiscali del 2024 per l’acquisto di condizionatori, il cosiddetto “bonus condizionatori” non rappresenta un vero e proprio bonus autonomo, bensì un termine giornalistico che si riferisce all’opportunità di accedere ad alcuni incentivi nell’ambito di specifiche agevolazioni edilizie.

    Cerchiamo quindi di fare chiarezza su chi può richiedere queste detrazioni e quali sono le agevolazioni a disposizione.

    A chi è rivolta la detrazione?

    Andiamo ad individuare innanzitutto a chi è rivolta questa detrazione. Con il bonus condizionatori, le spese per un nuovo impianto possono essere dedotte direttamente nella dichiarazione dei redditi. Questa agevolazione è destinata a specifiche categorie di persone e aziende.

    famiglia con due bambini alla finestra

    Proprietari dell’immobile

    Possono usufruire del bonus condizionatori i detentori di un immobile in cui sarà installato l’impianto. Queste possono essere sia persone fisiche, sia aziende:

    • Società di persone e capitali
    • Esercenti arti e professioni
    • Associazioni di professionisti
    • Enti pubblici e privati non commerciali
    • Condomini
    • Istituti autonomi per le case popolari
    • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

    Titolari di diritti reali o personali di godimento dell’immobile

    Il bonus condizionatori non riguarda solo i proprietari degli immobili, ma si estende anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili interessati, a condizione che siano responsabili delle spese connesse.

    Anche chi è in affitto o in comodato d’uso può installare a proprie spese un impianto di condizionamento (previa autorizzazione del proprietario) e, al termine del contratto, conservare il diritto a detrarre le quote residue del bonus. Le categorie interessate sono:

    • Proprietari e nudi proprietari
    • Persone con diritti reali (come usufrutto, uso, abitazione o superficie)
    • Locatari e comodatari
    • Soci di cooperative a proprietà divisa o indivisa
    • Imprenditori individuali
    • Soggetti che generano redditi in forma associata
    tre studenti seduti sul divano che studiano
    nonno con figlio e nipote seduti su un divano giallo

    Persone di supporto economico

    Anche parenti conviventi o partner di fatto che supportano finanziariamente la persona e sono titolari delle fatture possono beneficiare delle agevolazioni, a condizione di pagare per l’intervento e rientrare in specifiche categorie:

    • Familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile
    • Coniuge separato assegnatario di un immobile intestato all’altro coniuge
    • Componente di un’unione civile
    • Convivente more uxorio

    Quanto posso risparmiare col Bonus Condizionatori 2024?

    Il bonus non è un’agevolazione autonoma, ma fa parte delle detrazioni fiscali previste dai bonus edilizi. Questo incentivo consente di ottenere uno sconto che va dal 50% al 70% della spesa, a seconda del bonus specifico applicato, tra cui:

    • Il Bonus ristrutturazione (50%)
    • Il Bonus mobili (50%)
    • L’Ecobonus (65%)
    • Il Superbonus (70%)

    Per ottenere il bonus condizionatori, è necessario utilizzare la dichiarazione dei redditi, senza limiti di ISEE, poiché non sono più previsti né lo sconto in fattura né la cessione del credito. Il bonus funziona come una sorta di rimborso delle spese sostenute, sotto forma di detrazione fiscale. In pratica, prima si sostiene la spesa per l’acquisto del condizionatore, e poi, al momento della dichiarazione dei redditi (Modello 730 2024 o Modello Persone fisiche – ex Unico) si inserisce la quota di detrazione spettante.

    Oltre alle detrazioni Irpef, l’acquisto di un condizionatori nuovi ad alta efficienza energetica dà diritto a una riduzione dell’IVA al 10% sulla manodopera necessaria per l’installazione. Il pagamento dell’intervento deve avvenire tramite bonifico parlante, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento.

    muratore che sta applicando del cemento su un muro

    Quali bonus edilizi sono ancora in vigore nel 2024?

    Come abbiamo già anticipato, i bonus edilizi a cui si può far riferimento sono quattro, ognuno con caratteristiche specifiche rispetto alle condizioni di detrazione.

    coppia che appende un quadro

    Bonus Ristrutturazione

    Nel caso del Bonus Ristrutturazione il bonus spetta se l’acquisto avviene nell’ambito di opere edilizie di ristrutturazione in abitazioni o parti comuni di immobili residenziali.
    La detrazione è del 50% sul prezzo d’acquisto e si può ottenere per sostituzioni con nuovi condizionatori a pompa di calore e ad alta efficienza energetica. La spesa è recuperabile in 10 anni, con un limite massimo di 96.000 euro.

    Per beneficiare della detrazione, l’acquisto del condizionatore deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2024 ed essere di uno dei seguenti tipi:

    • Climatizzatore a basso consumo energetico
    • Deumidificatore d’aria
    • Termopompa / pompa di calore

    Lo stabile deve essere accatastato, in regola con i pagamenti e il pagamento dei lavori deve essere tracciabile e documentato. È necessario inoltre rilasciare l’attestato di conformità e il libretto d’impianto per il climatizzatore. La fattura deve infine includere sia l’acquisto sia l’installazione (anche in due fatture separate).

    Bonus Mobili

    Con il Bonus Mobili, è possibile portare in detrazione fiscale il condizionatore al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 5.000 euro per il 2024.

    A differenza del Bonus Ristrutturazioni, questa agevolazione si applica anche a nuove installazioni, non solo alle sostituzioni. Per poter accedere al bonus per i condizionatori, è necessario che:

    • La spesa avvenga nell’ambito di una ristrutturazione straordinaria
    • La data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia precedente a quella di acquisto dei condizionatori
    • La ristrutturazione si riferisca all’anno precedente o a quello in corso in cui si intende utilizzare il Bonus Mobili

    La detrazione è concessa per ogni singola unità immobiliare, comprese le pertinenze, o parti comuni dell’edificio oggetto di ristrutturazione.

    uomo visto dall'alto che legge le istruzioni per montare un mobile
    pannello solare in primo piano con dietro alberi e pale eoliche

    Ecobonus

    Se si acquista un climatizzatore non legato a una ristrutturazione, si può godere di un vantaggio fiscale del 65% con l’Ecobonus. Questa agevolazione si applica solo all’acquisto di un climatizzatore con pompa di calore ad alta efficienza energetica (A+++), che quindi possono anche fungere da riscaldamento invernale. Per usufruirne al 65% è necessario tuttavia anche sostituire una caldaia a gas con uno o più climatizzatori, che devono fungere come unico sistema di riscaldamento.

    Non è richiesto un intervento di riqualificazione energetica concomitante per beneficiare dell’agevolazione, ma è necessario presentare un’attestazione da parte di un tecnico qualificato e una documentazione dettagliata sugli interventi effettuati. L’importo massimo detraibile è di 46.154 euro, suddiviso in 10 rate annuali per 10 anni.

    Superbonus

    Anche se l’acquisto del condizionatore non è esplicitamente contemplato tra gli interventi agevolati dal Superbonus, è possibile rientrare in questo incentivo rispettando alcuni canoni.
    È permessa infatti una detrazione del 70% nel 2024 per la sola sostituzione dell’impianto di condizionamento, a condizione che sia eseguita insieme ad altri interventi specifici. Per accedere al Superbonus quindi, si devono realizzare lavori come l’isolamento termico delle superfici e la sostituzione della caldaia con impianti a condensazione, garantendo il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio.

    Soltanto se l’installazione del condizionatore e altri lavori vengono eseguiti insieme agli interventi di efficienza energetica “trainanti”, è possibile beneficiare del Superbonus. La detrazione deve essere ripartita in 4 rate annuali di pari importo in 4 anni.

    due operai che portano un pannello mentre ristrutturano una casa

    I nostri consigli

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    condizionatore ay mitsubishi

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    condizionatore ay miysubishi in salotto
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